sabato 15 giugno 2013

Q. XIII. Aurelio





Villa Vascello entrata via di S. Pancrazio



Superficie: 471.51 ha
 
Confini attuali: porta S. Pancrazio (esclusa) - piazzale Aurelio - via S. Pancrazio - via Aurelia Antica - via Torre Rossa - piazza di Villa Carpegna - circonvallazione Aurelia - piazza S. Giovanni Battista De la Salle - circonvallazione Cornelia - via Pier delle Vigne - Via Boccea - via Domenico Tardino - via della Pineta Sacchetti - via del Pineto Torlonia - via di Valle Aurelia - Via Baldo degli Ubaldi - via Anastasio II - Via Aurelia - via di Porta Pertusa - confine con la città del Vaticano - mura urbane - porta S. Pancrazio (esclusa).

Origine del nome: il quartiere Aurelio deve il suo nome alla via Aurelia aperta forse da Aurelio Cotta, console nel 241 a.C., che oggi comincia da Porta S. Pancrazio, in origine porta Aurelia. Per altri il nome dovrebbe derivare dalla potente gens Aurelia.

Storia: sorto con la deliberazione della giunta municipale del 20 agosto 1921 il quartiere è stato caratterizzato, al pari di tutti gli altri, da numerose testimonianze del passato anche se, oggi, i reperti archeologici visibili sono scarsi, sepolti o andati distrutti.
Durante il periodo della Roma repubblicana, in una zona caratterizzata da orti e vigne, la popolazione era scarsa a causa delle frequenti inondazioni del Tevere, ma soprattutto a causa della malaria: solo nell'età imperiale si bonificarono i luoghi del quartiere e vennero costruite ville suburbane con i giardini.
Le zone adiacenti al Vaticano fin dal `400 ospitarono fabbriche di laterizi dove lavoravano i fornaciari (le industrie laterizie già nell'antica Roma erano in piena attività e sfruttavano le cave di argilla del Monte Vaticano).
Gran parte dell’area di questo quartiere è di edificazione recente: la parte a nord della via Aurelia Nuova, gli insediamenti residenziali intorno al viale di Valle Aurelia, via Baldo degli Ubaldi, che sono stati costruiti intorno agli anni Cinquanta. Così come tutto il rettangolo tra via della Pineta Sacchetti, via del Pineto Torlonia, via di Valle Aurelia e via Baldo degli Ubaldi, fatta eccezione per l’Istituto dermopatico dell’Immacolata (IDI) in via dei Monti di Creta e per il borghetto di Valle Aurelia dei Fornaciari.

VECCHIA ROMA cantata dai "coreAcore"