giovedì 3 ottobre 2013

Giuliano Gemma






Nasce a Roma il 2 settembre del 1938. Ma trascorre l'infanzia a Reggio Emilia fino al 1944 quando, insieme ai genitori, torna definitivamente a Roma. Ed è proprio qui che, ancora bambino, giocando in un prato trova un ordigno bellico il cui scoppio accidentale gli provoca alcune ferite, una delle quali è ancora visibile sullo zigomo sinistro. Rimane questo uno dei ricordi più drammatici della sua infanzia...

...giovanissimo, appena dodicenne manifesta una grande passione per lo sport, comincia così a frequentare le palestre dedicandosi soprattutto alla ginnastica attrezzistica. Dai sedici ai diciott'anni si appassiona al pugilato e partecipa anche ad alcuni incontri tra cui un "Torneo novizi". E proprio la sua considerevole preparazione atletica gli consente di risultare tra i migliori in assoluto nel Corpo dei Vigili del Fuoco presso i quali presta il servizio militare.





Ma accanto alla sua grande passione per lo sport, da sempre ce n'è un'altra: il cinema. Fin da ragazzino, infatti, Gemma è completamente conquistato dal magico mondo della celluloide di cui è assiduo spettatore, tanto da essere capace di rivedere più volte, fino ad impararlo a memoria, lo stesso film. Conosce tutti i grandi attori italiani, francesi e soprattutto americani, primo tra i quali, che rimane per anni il suo idolo, Burt Lancaster.
Anche se non c'è genere che non lo interessi o incuriosisca, ad attrarlo ci sono però soprattutto i grandi film d'azione, western, d'avventura e di cappa e spada, i medesimi che poi tante volte avrebbe interpretato in futuro.





A diciott'anni, ha inizio la carriera artistica; comincia lavorando in alcuni film come "Figurazione speciale" o come "Stunt-man", partecipa poi a numerosi spot pubblicitari televisivi e cinematografici.

Il suo primo ruolo, benchè assai piccolo, risale al film Messalina, in quell'occasione viene notato da Duccio Tessari che in quella pellicola dirige la seconda unità.
E' proprio Tessari che alcuni anni dopo, gli affida il suo primo ruolo da protagonista: è il 1961 e il regista lo sceglie per il personaggio dell'atletico e prestante Crios nel suo film Arrivano i Titani, sceneggiato insieme con Ennio De Concini.

In seguito Luchino Visconti prende Gemma per il ruolo di un Generale dei Garibaldini, nel suo indimenticabile Gattopardo. Esperienza questa, seppur breve ma talmente intensa, che entusiasma l'allora giovane attore.





Sono ormai oltre cento i film interpretati tra cinema e televisione e nella sua carriera, ancora lontana dall'arrestarsi, ha affrontato i generi più diversi e vari: dalla commedia in costume a quella brillante, dal dramma all'avventura ai film di mafia, dal genere cappa e spada ai polizieschi, dando vita a tanti personaggi tra i quali non mancano quelli più drammatici e profondi.

I film interpretati da Giuliano Gemma sono sempre stati accolti da un grande successo di pubblico, conquistando ottime posizioni nei box-office italiani e stranieri. La notorietà e la fama di Gemma anche all'estero sono confermate anche dal fatto che da anni figura tra i dieci attori più popolari, scelti dai lettori della più venduta rivista di cinema giapponese. Proprio in Giappone, infatti, l'attore è stato per anni Testimonial prima di un'importante casa di moda e poi della Suzuki. Quest'ultima ha perfino lanciato sul mercato giapponese due tipi di scooter col nome dell'attore: "Suzuki-Gemma".




Nella sua lunga carriera Giuliano Gemma ha lavorato al fianco di grandi star internazionali quali Kirk Douglas, Rita Hayworth, Henry Fonda, John Huston, Klaus Kinsky, Fernando Rey, Francisco Rabal, Lee Van Cleef, Florinda Bolkan, Corinne Touzet, Alain Delon, Liv Ullman, Van Johnson, Ely Wallach, Jack Palance, Max von Sydow, Jacques Perrin, Martin Balsam, Bruno Kremer, Anthony Franciosa, Ernest Borgnine, Philippe Noiret, Catherine Deneuve, Ursula Andress, Senta Berger, Claudia Cardinale, Aurore Clement.

Giuliano Gemma amava e praticava molti sport dal tennis all'equitazione, al tiro con la pistola, ai tuffi, al nuoto, lo sci invernale e acquatico, il paracadutismo (ha il brevetto di paracadutista civile). Recentemente poi, aveva scoperto una nuova passione per l'alpinismo e le scalate. Collezionava armi antiche e quadri moderni. Da alcuni anni uno dei suoi passatempi preferiti era fare sculture in bronzo, passione che è sfociata in molte mostre. 

Il 1° ottobre 2013, a Cerveteri, rimane coinvolto in un incidente stradale. Trasportato ancora cosciente all'ospedale di Civitavecchia dopo diverse ore, muore per un arresto cardiaco all'età di 75 anni.



 

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