martedì 29 ottobre 2013

Luigi Magni





Nasce a Roma 21 marzo 1928. Regista. Tra i suoi film: Nell’anno del Signore (1969), In nome del Papa Re (1977, David di Donatello per la sceneggiatura), In nome del popolo sovrano (1990), Nemici d’infanzia (1995, David sceneggiatura).
Figlio di Umberto, emigrato in America e tornato nel 1915 «per combattere e liberare Trieste», e di Assunta «bellissima e innamorata». Era un ragazzino studioso e ubbidiente, che tutti chiamavano Gigi, vezzeggiativo che gli è rimasto. Fu un fascista ortodosso: «Ero moschettiere e capo manipolo, stavo per essere promosso avanguardista quando il 25 luglio del 1943 cadde il regime». Poi, catto-comunista infelice. «Ero un ragazzo triste, introverso, orfano dei genitori. Mi ha salvato il cinema».












Inizia come sceneggiatore e soggettista con Age e Scarpelli per i maggiori registi dell’epoca. Collaborò anche con Garinei e Giovannini per una serie di fortunate commedie musicali. Esordio alla regia nel 1968 con Faustina, col successivo Nell’anno del Signore (1969) definì la sua linea espressiva: raccontare Roma e la sua storia colta, i suoi aspetti farseschi e drammatici, sempre con un linguaggio chiaro e popolare. La sua trilogia più celebre racconta, attraverso le vicende umane dei Pasquino, dei Ciceruacchio, dei papi e dei cardinali, lo scontro tra il potere temporale della Chiesa («una vergogna, la vergogna civile d’Europa, come diceva Mazzini») e lo stato sognato dai patrioti.
Altri suoi film: La Tosca (1973), Secondo Ponzio Pilato (1987), O’ Re (1988), La carbonara (1999).
 Sposato con Lucia Mirisola (Venezia 1 settembre 1928), scenografa e costumista, nozze in comune il 16 agosto 1956 e in chiesa il 26 agosto 1984.
Muore a Roma, il 27 ottobre 2013

giovedì 17 ottobre 2013

Q. XV. Della Vittoria






Superficie: 616,78 ha.

Origine del nome: originariamente il quartiere nacque con il nome di “Milvio”, ma nel 1935 venne ribattezzato con il nome attuale, probabilmente in riferimento all'esito della Prima guerra mondiale.

Confini attuali: a sud viale delle Milizie, confine con il rione Prati; ad est il lato destro del Tevere da ponte Milvio a ponte Matteotti e dal tratto urbano della Via Cassia che dalla piazza dei Giuochi Delfici arriva a ponte Milvio; la strada è il confine con il quartiere Tor di Quinto; ad ovest la via Trionfale fino a piazza Walter Rossi, confine con il quartiere Trionfale; a nord-ovest la via della Camilluccia fino a piazza dei Giuochi Delfici, confine con il suburbio Della Vittoria.


 
Il quartiere in costruzione primo decennio del '900
 
 
 
Storia: il quindicesimo quartiere di Roma è situato nell'area nord della città, a ridosso delle Mura Aureliane e del fiume Tevere. È fra i primi 15 quartieri nati nel 1911, ufficialmente istituiti nel 1926 e fu urbanizzato all'interno del piano regolatore generale elaborato da Edmondo Sanjust sotto l'amministrazione di Ernesto Nathan. Poiché inizialmente era di proprietà dello Stato, non fu coinvolto da quella speculazione edilizia che colpì molti altri quartieri alla loro origine. Venne introdotto, infatti, il principio secondo il quale i fabbricati alti fino a 24 metri dovevano essere alternati a villini di due o tre piani.
Le prime case furono quelle costruite dall'Istituto Case Popolari in via Sabotino, quattordici piccoli fabbricati che furono demoliti negli anni '60.
Molto particolare ed originale l'assetto architettonico dei molteplici villini del Lungotevere, accomunati da un ritorno allo stile rinascimentale e barocco, secondo un gusto e una tendenza dell'epoca (1909/1911).
 
 
Fontana in piazza Mazzini
 

giovedì 3 ottobre 2013

Giuliano Gemma






Nasce a Roma il 2 settembre del 1938. Ma trascorre l'infanzia a Reggio Emilia fino al 1944 quando, insieme ai genitori, torna definitivamente a Roma. Ed è proprio qui che, ancora bambino, giocando in un prato trova un ordigno bellico il cui scoppio accidentale gli provoca alcune ferite, una delle quali è ancora visibile sullo zigomo sinistro. Rimane questo uno dei ricordi più drammatici della sua infanzia...

...giovanissimo, appena dodicenne manifesta una grande passione per lo sport, comincia così a frequentare le palestre dedicandosi soprattutto alla ginnastica attrezzistica. Dai sedici ai diciott'anni si appassiona al pugilato e partecipa anche ad alcuni incontri tra cui un "Torneo novizi". E proprio la sua considerevole preparazione atletica gli consente di risultare tra i migliori in assoluto nel Corpo dei Vigili del Fuoco presso i quali presta il servizio militare.





Ma accanto alla sua grande passione per lo sport, da sempre ce n'è un'altra: il cinema. Fin da ragazzino, infatti, Gemma è completamente conquistato dal magico mondo della celluloide di cui è assiduo spettatore, tanto da essere capace di rivedere più volte, fino ad impararlo a memoria, lo stesso film. Conosce tutti i grandi attori italiani, francesi e soprattutto americani, primo tra i quali, che rimane per anni il suo idolo, Burt Lancaster.
Anche se non c'è genere che non lo interessi o incuriosisca, ad attrarlo ci sono però soprattutto i grandi film d'azione, western, d'avventura e di cappa e spada, i medesimi che poi tante volte avrebbe interpretato in futuro.





A diciott'anni, ha inizio la carriera artistica; comincia lavorando in alcuni film come "Figurazione speciale" o come "Stunt-man", partecipa poi a numerosi spot pubblicitari televisivi e cinematografici.

Il suo primo ruolo, benchè assai piccolo, risale al film Messalina, in quell'occasione viene notato da Duccio Tessari che in quella pellicola dirige la seconda unità.
E' proprio Tessari che alcuni anni dopo, gli affida il suo primo ruolo da protagonista: è il 1961 e il regista lo sceglie per il personaggio dell'atletico e prestante Crios nel suo film Arrivano i Titani, sceneggiato insieme con Ennio De Concini.

In seguito Luchino Visconti prende Gemma per il ruolo di un Generale dei Garibaldini, nel suo indimenticabile Gattopardo. Esperienza questa, seppur breve ma talmente intensa, che entusiasma l'allora giovane attore.





Sono ormai oltre cento i film interpretati tra cinema e televisione e nella sua carriera, ancora lontana dall'arrestarsi, ha affrontato i generi più diversi e vari: dalla commedia in costume a quella brillante, dal dramma all'avventura ai film di mafia, dal genere cappa e spada ai polizieschi, dando vita a tanti personaggi tra i quali non mancano quelli più drammatici e profondi.

I film interpretati da Giuliano Gemma sono sempre stati accolti da un grande successo di pubblico, conquistando ottime posizioni nei box-office italiani e stranieri. La notorietà e la fama di Gemma anche all'estero sono confermate anche dal fatto che da anni figura tra i dieci attori più popolari, scelti dai lettori della più venduta rivista di cinema giapponese. Proprio in Giappone, infatti, l'attore è stato per anni Testimonial prima di un'importante casa di moda e poi della Suzuki. Quest'ultima ha perfino lanciato sul mercato giapponese due tipi di scooter col nome dell'attore: "Suzuki-Gemma".




Nella sua lunga carriera Giuliano Gemma ha lavorato al fianco di grandi star internazionali quali Kirk Douglas, Rita Hayworth, Henry Fonda, John Huston, Klaus Kinsky, Fernando Rey, Francisco Rabal, Lee Van Cleef, Florinda Bolkan, Corinne Touzet, Alain Delon, Liv Ullman, Van Johnson, Ely Wallach, Jack Palance, Max von Sydow, Jacques Perrin, Martin Balsam, Bruno Kremer, Anthony Franciosa, Ernest Borgnine, Philippe Noiret, Catherine Deneuve, Ursula Andress, Senta Berger, Claudia Cardinale, Aurore Clement.

Giuliano Gemma amava e praticava molti sport dal tennis all'equitazione, al tiro con la pistola, ai tuffi, al nuoto, lo sci invernale e acquatico, il paracadutismo (ha il brevetto di paracadutista civile). Recentemente poi, aveva scoperto una nuova passione per l'alpinismo e le scalate. Collezionava armi antiche e quadri moderni. Da alcuni anni uno dei suoi passatempi preferiti era fare sculture in bronzo, passione che è sfociata in molte mostre. 

Il 1° ottobre 2013, a Cerveteri, rimane coinvolto in un incidente stradale. Trasportato ancora cosciente all'ospedale di Civitavecchia dopo diverse ore, muore per un arresto cardiaco all'età di 75 anni.



 

VECCHIA ROMA cantata dai "coreAcore"