giovedì 20 settembre 2012

Q. VI. Tiburtino




Porta San Lorenzo




Superficie: 371,232 ha.
Confini attuali: viale dell’Università, via del Castro Laurenziano – via Tiburtina – via di Portonaccio – largo Preneste – via Prenestina – piazza Caballini – via Prenestina – piazzale Labicano. 
Origine del nome: il quartiere prende il nome dalla sua via principale, la Tiburtina, che conduceva, e conduce ancora oggi, a Tibur, Tivoli. Altro non era che la “passeggiata suburbana” prevista dal piano regolatore del 1873, che rimediava ad una grave omissione, da come si leggeva in un testo dell’epoca:

“…è generalmente lamentata nella nostra città la mancanza di passeggiate suburbane, commode per ampiezza di sezione e per la moderazione delle pendenze, ombreggiate da alberi e dalle quali l’occhio possa spaziare in quei vasti e solenni orizzonti di cui è tanto ricca la campagna romana. Ed anche più vivamente è sentita la necessità di una comoda non solo, ma anche decorosa strada per il Camposanto”.



Il cimitero monumentale del Verano



Storia: sorto nel 1911, comprendeva inizialmente solo la zona di San Lorenzo. Solo in un secondo momento, nel 1931, esso si estese verso la via Prenestina e, l'anno successivo, accorpò parte del suburbio Tiburtino fino a via di Portonaccio. La mappa del quartiere tiburtino presenta due agglomerati urbani (San Lorenzo con Portonaccio e Casl Bertone) ben distinti dalla grande macchia verde del Verano, a cui va aggiunta quella delle ferrovie, contornato da altre aree come il policlinico Umberto I, il Ministero dell’aeronautica e la Città Universitaria. Il rione di San Lorenzo rappresenta un qualcosa di ben definito e compatto, al punto che, prescindendo dalla realtà burocratica, fa quartiere a sé.

VECCHIA ROMA cantata dai "coreAcore"