sabato 8 settembre 2012

Attentato di via Fauro









L'attentato di via Fauro, o fallito attentato di via Fauro, fu un'azione dinamitarda posta in essere il 14 maggio 1993 a Roma tramite l'esplosione di un'autobomba in via Ruggiero Fauro. L'esposione dell'autobomba imbottita con circa 100 chilogrammi di esplosivo ad alto potenziale non provocò vittime, ma sette feriti fra cui l'autista e una delle guardie del corpo private che accompagnavano Maurizio Costanzo e la sua compagna Maria De Filippi. I danni materiali furono ingenti tanto da portare all'evacuazione del palazzo all'altezza del civico 62 e danni alle facciate di altri quattro palazzi nelle immediate vicinanze dell'esplosione (civici 60, 62, 64 di via Fauro e civico 5 di via Boccioni). Per la mancanza di vittime e per i danni gravi ma non disastrosi (cornicioni crollati e un muro di recinzione di una scuola abbattuto) si parla spesso di fallito attentato di via Fauro. La bomba era composta da circa 90/120 kilogrammi di esplosivo allocati in un'utilitaria . L'autobomba così assemblata venne fatta esplodere tramite un comando radio. La detonazione lasciò un cratere elissoidale profondo 40 centimetri.
In quel periodo Maurizio Costanzo era fortemente impegnato nelle sue trasmissioni nel contrastare il messaggio mafioso e si pensa che l'attentato volesse colpire un simbolo riconosciuto da tutto il pubblico televisivo.


L'auto di Maurizio Costanzo subito dopo l'attentato 



Dubbi sul fatto che Costanzo fosse veramente l'obiettivo dell'attentato furono espressi anche da Giuseppe Ayala deputato ed ex magistrato del pool antimafia. Egli dichiarò che "un carico di esplosivo così potente si giustifica solo se si vuole colpire un'auto superblindata".
Sulla stessa via, a pochi metri dall'esplosione, era parcheggiata quella sera l'auto di Lorenzo Rannacci, il vice di Bruno Contrada al Sisde. Lorenzo Rannacci abitava, infatti, proprio in via Fauro e negli anni a seguire è stato al centro di indagini sul fallito attentato dell'Addaura a Palermo ai danni di Falcone e sulla Strage di via d'Amelio. Il possibile legame con i servizi segreti ha scatenato una serie di teorie che legano l'attentato di via Fauro con le trattative presunte tra stato e mafia. Al momento non vi sono sentenze definitive su questi fatti.




VECCHIA ROMA cantata dai "coreAcore"