domenica 11 marzo 2012

Dar Filettaro ai giubbonari



In tempi di diete ipocaloriche e macrobiotiche, a Roma ancora resistono, duri e puri, luoghi baluardi della tradizione culinaria romana. Come il Filettaro di largo dei Librari, una piccola piazzetta presso via dei Giubbonari.
La specialità , come preannuncia il nome del locale, è il baccalà fritto in pastella. 




Si mangia su tavoli rustici con le tovaglie di carta (da utilizzare, in caso, anche come tovaglioli, lo suggeriscono i gestori) e accompagnate con piatti altrettanto tipici e soprattutto riproposti senza variazione alcuna da anni: pane, burro e alici, puntarelle, fagioli. Il tutto innaffiato da un bicchiere di vino della casa.



I prezzi sono modici (il problema non è il portafoglio ma il fegato) e la gestione è romanamente familiare.
Il punto di forza di questo luogo è la coerenza di menù e presentazione. Chi ci torna sa cosa aspettarsi e non rimane mai deluso.




Se volete potete inoltrarvi in fondo al lungo locale per assistere al momento clou della preparazione dei piatti, quando il filetto di merluzzo viene passato nella pastella e poi immerso in tre enormi contenitori di olio bollente.




E se andate di fretta chiedete alla signora addetta alla friggitura di incartarvelo in una comoda versione d’asporto.
Che dire? Alla faccia delle dieta evviva la cara e bona cucina romana!!!

VECCHIA ROMA cantata dai "coreAcore"