venerdì 21 dicembre 2012

Q. X. Ostiense





Piazzale Ostiense


Superficie: 712,31 ha.

Confini attuali: riva sinistra del Tevere dal ponte ferroviario, ferrovia Roma-Civitavecchia, mura urbane, piazzale Ostiense, mura urbane, porta Ardeatina (esclusa), via Cristoforo Colombo, via Laurentina, via delle Tre Fontane, via Ostiense, fosso delle Tre Fontane, fiume Tevere.

Origine del nome: la via Ostiense è la matrice storica del quartiere omonimo, una delle più antiche vie aperte dai romani che permise all’Urbe di collegarsi con quella che oggi è detta Ostia Antica e quindi con il mare aperto.

Storia: ancora oggi la via Ostiense mantiene inalterato il senso del collegamento con la nuova Ostia, l’Ostia-mare o Ostia-Lido che da diversi decenni è la meta estiva di molti romani. A realizzare questo collegamento con il mare fu Benito Mussolini, al quale si deve l’apertura della parallela via del Mare. Il regime fascista intervenne con grandi progetti nel quartiere Ostiense, non solo con l’edificazione di numerosi palazzi ma, soprattutto, con la costruzione della monumentale e neo-razionalista stazione Ostiense. Il quartiere è inoltre segnato dalla presenza dei sepolcri, della piramide Cestia (anche se appartiene al rione Testaccio), del cimitero protestante che ci invita a rendere omaggio alla tomba millenaria di S. Paolo. Ma il suo maggior tesoro è rappresentato dalla basilica del Santo, considerato il vero organizzatore delle comunità cristiane e della Chiesa romana.
Nel quartiere prese forma il primo grande insediamento industriale di Roma, non solo per la presenza dei Mercati Generali, uno dei luoghi più tipici della città che si apre lungo la via Ostiense, ma anche per quella dell’imponente gasometro e per il porto fluviale. Così comparvero una centrale elettrica, gli stabilimenti della Società romana gas, officine, fabbriche, ecc.


Ponte Ostiense


Il quartiere Ostiense è, inoltre, arricchito dalla zona della Garbatella che rappresenta uno dei massimi esempi di struttura urbanistica autonoma periferica.
Il quartiere fu fondato negli anni venti sui colli che dominano la basilica Papale di San Paolo fuori le mura. L'origine del nome è tuttora oggetto di discussione: secondo un'ipotesi molto diffusa, il quartiere prenderebbe il nome dall'appellativo dato alla proprietaria di un'osteria che sarebbe sorta sullo sperone roccioso che sovrasta proprio la basilica di San Paolo (sul lato sinistro dell'odierna via Ostiense, provenendo dalla Porta San Paolo), presumibilmente all'altezza del Sepolcreto Ostiense e pertanto a ridosso di via delle Sette Chiese, via che collega la basilica Paolina alla basilica di San Sebastiano fuori le mura, che dal XVI secolo era meta di pellegrinaggi per la visita alle sette chiese di Roma. Tale ostessa - sarebbe stata tanto benvoluta dai viaggiatori che chiedevano ostello presso la sua locanda, da meritare il nome di "Garbata Ostella", successivamente sincopato in "Garbatella".
Le ragioni del favore concessole, risalirebbero alla sua caritatevole attitudine verso i bisognosi, anche se un'interpretazione più maliziosa accosta una simile "garbatezza" a favori sessuali che, si ritiene, fosse usa concedere ai viaggiatori. 
La Garbatella è tradizionalmente suddivisa in lotti, occupati da costruzioni che circondano cortili e giardini che, soprattutto in passato, erano punti di ritrovo per la popolazione: lavatoi e stenditoi, botteghe e cantine, sedie e muretti. L'assetto architettonico della zona è un compromesso tra l'estetica e la pratica: le abitazioni sono collocate, almeno nel nucleo storico, in villini o palazzine di tre piani al massimo, con grande cura per i dettagli e per la diversificazione degli stili.


La Garbatella


La Garbatella è un set molto utilizzato da registi cinematografici e televisivi: la serie TV "Caro Maestro" fu ambientata nella "Casa dei Bimbi" alla Garbatella, la serie TV "I Cesaroni" si serve di due scorci del quartiere, la "bottiglieria Cesaroni" sfrutta per gli esterni il "Roma club Garbatella" di via Roberto De Nobili, mentre il liceo della fiction si serve per le riprese interne ed esterne della scuola elementare statale Cesare Battisti di via Damiano Sauli). Inoltre altre vie del quartiere sono state usate per numerose fiction poliziesche.



Il Bar dei Cesaroni

1 commento:

  1. Ciao Fabrizio tantissimi auguri anche a te! ma sai che di tutte le volte che sono venuta a Roma alla Garbatella non ci sono mai stata? mi hai incuriosito con questo racconto. E' un po' che non ti sento, scusami se non sono riuscita a passare più frequentemente, ma è stato un periodaccio, spero che al ritorno al lavoro le cose vadano meglio... Ancora carissimi auguri a presto

    RispondiElimina

VECCHIA ROMA cantata dai "coreAcore"