lunedì 27 agosto 2012

La Città Stato del Vaticano

 
 
 
 



La Città del Vaticano (Status Civitatis Vaticanæ) è uno stato indipendente europeo posto sotto l'autorità del pontefice della Chiesa cattolica romana. Con una superficie di appena 0,44 km quadrati, inserita nel tessuto urbano di Roma, sulla riva destra del Tevere, il Vaticano - che spesso viene indicato erroneamente come Santa Sede - è il più piccolo stato indipendente del mondo, sia in termini di numero di abitanti che di estensione territoriale.


 
 


La città-stato del Vaticano venne riconosciuta formalmente dal governo italiano l'11 febbraio 1929 con la stipula - giunta dopo due anni e mezzo di trattative - dei Patti Lateranensi (dal nome del palazzo di San Giovanni in Laterano in cui avvenne la firma del Trattato e del Concordato), che ponevano fine al contenzioso tra Chiesa e Stato aperto nel 1870 con l'annessione dello Stato Pontificio al nuovo Regno d'Italia. Precedentemente il territorio che oggi forma la città-stato, era territorio italiano sottoposto a particolare tutela dalla legge delle guarentigie.
 
 
 
 
 

Cuore della Città del Vaticano è la Piazza San Pietro, nella quale si erge l'omonima basilica, con il cupolone caro tanto ai romani quanto ai visitatori che vi giungono da tutto il mondo.
All'interno delle mura medievali e rinascimentali che circondano, eccetto piazza San Pietro, l'intera area su cui sorge il piccolo stato, si trovano anche il Palazzo del Governatorato e i Giardini Vaticani.
Ciò che da sempre ha posto numerosi interrogativi tra giuristi e politici dal 1929 ad oggi, è la natura giuridica del microstato. Con i Patti Lateranensi, infatti, non è nato uno Stato autonomo e libero nelle sue istituzioni o con un'attività politica internazionale: è uno stato strumentale che svolge soltanto il compito necessario alla Santa Sede per l'esercizio della sua attività, che non può espandersi nè ridursi territorialmente. La stessa Santa Sede all'art. 24 del Trattato del Laterano, afferma che, anche se soggetto internazionale, rimarrà sempre estranea ai conflitti temporali delle nazioni e ai Congressi relativi, a meno che non venga chiamata in causa per questioni di pace e morali dalle stesse parti.
 



Il Vaticano, giuridicamente, non può disporre del proprio territorio e la sovranità ricade totalmente sulla Santa Sede, nè può avanzare rivendicazioni perché ha accettato e firmato il Trattato del Laterano; non ha una vita politica propria, che non sia diversa e perfettamente combaciante con l'attività della Santa Sede. Se ne deduce che il Vaticano deve rimanere soggetto alla pienezza assoluta del Pontefice, in mancanza della quale cesserebbe la sovranità della Santa Sede e verrebbe a mancare una sovranità territoriale, non propria del piccolo territorio: il giurista Jemolo deduce che il territorio, per un improbabile colpo di stato in Vaticano o per l'abbandono definitivo del Papa, tornerebbe nella sovranità italiana.
La Città del Vaticano, inoltre, presenta una singolare forma di stato: formalmente uno stato teocratico, ovvero governato esclusivamente da un apparato ecclesiastico, di fatto manca un elemento caratterizzante e fondamentale di questa forma di stato, ovvero un popolo da assoggettare alla politica ecclesiastica: è infatti presente soltanto la stessa casta sacerdotale che si dovrebbe imporre.


 
 
 
 

La cittadinanza vaticana, infatti, spetta ai cardinali residenti in Vaticano e a Roma, ai residenti stabili in Vaticano per ragioni di carica, dignità o impiego e a coloro cui sia concesso dal Pontefice. Tuttavia la cittadinanza vaticana si perde quando gli interessati vengono a perdere inevitabilmente uno di questi presupposti (tornando ad avere la cittadinanza originaria o quella italiana in mancanza): se ne deduce che la popolazione è temporanea, senza possibilità di crescita e che non ha quei diritti pieni che spettano al cittadino se non quelli italiani che spettano comunque ai vaticani.
Molti sono stati nel tempo gli artisti e gli architetti che ricevettero dai diversi papi succedutisi sulla cattedra di Pietro - primo Papa della storia - l'incarico di fornire la loro opera negli edifici vaticani.
Alla stessa basilica che ancor oggi simboleggia il centro della cristianità, lavorarono tra gli altri artisti quali Bramante, Michelangelo e Bernini.
 
 
 
 
 
 
 

 
Quella che è ancor oggi la residenza del Papa, vale a dire il complesso dei Palazzi Vaticani, costituisce un esempio di grande valore storico ed artistico: si tratta di un insieme di edifici che complessivamente contano oltre mille stanze, nel quale trovano sede anche alcuni dicasteri pontifici (come, ad esempio, la dataria e la cancelleria), ma anche musei e la Biblioteca Apostolica Vaticana, in cui sono custoditi una collezione di antichi manoscritti e oltre un milione di volumi rilegati.
Meta prediletta nelle visite di pellegrini e turisti sono quelle che restano a tutti gli effetti le parti più famose dei palazzi pontifici, la Cappella Sistina con gli affreschi di Michelangelo, le stanze e le logge vaticane, e gli appartamenti papali, ambienti elegantemente affrescati da Raffaello.
Infine, nei Musei Vaticani sono ospitati il Museo gregoriano di arte egizia e di arte etrusca, il Museo Pio Clementino, il Museo Chiaramonti e la Pinacoteca vaticana.
 
 
 
 
 
 
 

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