giovedì 5 luglio 2012

Corrado Mantoni










Corrado Mantoni, conosciuto a tutti come “il Corrado nazionale” nacque a Roma, il 2 agosto 1924.
Appena ventenne, affascinato dal palcoscenico e spinto anche dal fratellomaggiore Riccardo, regista e doppiatore, decise di entrare nel mondo del lavoro. La sua gavetta lunga, risale all'immediato dopo guerra. Corrado cominciò a raccontare agli italiani i loro drammi, le tragedie, le sofferenze, lavorando prima come speaker ufficiale, grazie al bel timbro naturale della sua grave voce, e dalla sua eccellente dizione. Diventò presto la voce ufficiale della radio italiana; poi presentatore, cosa che all'epoca, in radio significava il coronamento della carriera.Agli inizi degli anni quaranta iniziò così a lavorare per RAI. Grazie alla buona cultura ed alla perfetta pronuncia, venne scelto come annunciatore.









Parallelamente alla carriera radiofonica, muoveva i primi passi come attore e doppiatore, seguendo le orme del fratello Riccardo. Come nome d'arte scelse "Corrado" e dopo poco tempo era già popolarissimo, grazie alla sua eleganza e all'ironia. A differenza di molti colleghi, era schivo, non collezionava gaffes e parlava un italiano semplice, corretto e misurato, con p colato dai dirigenti della Radio, che allora vedevano la TV come la concorrenza all'interno della stessa RAI. Riuscì a realizzare solo qualche trasmissione televisiva tra i suoi show radiofonici; va ricordato che i grandi ascolti erano appannaggio della radio, non ancora della TV. Qualcuno poteva inoltre vedere Corrado al cinema che interpretava se stesso, facendo da spalla a grandi attori come Totò. Partecipò inoltre a molti altri film, interpretando sé stesso per Luchino Visconti e altri famosi registi, lavorò anche con Marcello Mastroianni, Aldo Fabrizi e Walter Chiari.








Corrado conosce bene e ama Roma, sua città, in cui si sposa e ha un figlio, Roberto, con la milanese Luciana Guerra, da cui divorziò molti anni dopo. Quasi cinquantenne iniziò la relazione con quella che sarebbe diventata la sua seconda moglie solo nel 1996, Marina Donato.Fra loro prima nacque il rapporto lavorativo, poi una profonda amicizia e poi l’unione che culminò con il matrimonio celebrato a Roma nel ’96 dal sindaco Francesco Rutelli. Passò in televisione negli anni sessanta, dopo aver sperimentalmente trasmesso i suoi programmi radiofonici in tv, come fu per il programma Rosso e Nero, in cui aveva come valletta Sophia Loren. Diventò il conduttore ufficiale delle più importanti manifestazioni italiane: concerti, premiazioni, Miss Italia. Nel 1961 arriva il tempo del suo esordio come presentatore televisivo in “Controcanale”. Da qui Corrado incastona uno dietro l'altro gioiellini che preparano il terreno a un vera e propria rivoluzione televisiva, come già era avvenuta in radio. Diventa il presentatore ufficiale della televisione italiana, ove conduce le premiazioni, i programmi celebrativi, i galà del sabato sera, i concerti, mentre Mike Bongiorno presenta essenzialmente quiz e Sanremo (di cui Corrado presenta la sola edizione del 1974).

Fra i due mostri sacri della TV nasce complicità e non rivalità.








Nel 1971, per la prima volta nella storia del varietà della Lotteria, viene riconfermato il conduttore con la showgirl Raffaella Carrà, che Corrado contribuisce a lanciare. Diventa così il personaggio televisivo dell'anno. Nel 1975 presenta "Domenica in..." da lui così inventata e scritta inizialmente con Paolini e Silvestri, e per tre edizioni di 39 puntate l'una dalle 14 alle 19:50, crea un nuovo modo di fare tv, un happening, e pone le basi del primo vero talk-show italiano. Dopo queste tre edizioni, gli fu sottratta, ma il titolo del contenitore, da lui pensato e lanciato, è ancora utilizzato oggi. Non va dimenticato che all'interno del programma è Corrado a inserire la rubrica del teatro, della scienza, della musica, della tv, non mancando di sostenere l'Italia delle tradizioni e dei paesi; persino i germi di programmi quali "Mi manda Raitre" sono già presenti nel programma di Corrado (si pensi al libro dei "domandamenti") ineguagliabili inoltre le sue scenette con gli attori famosi, suoi ospiti; non mancano prestigiatori. Lancia Tony Binarelli e Alexander.

Nel 1978, mentre era alla guida della sua autovettura insieme alla sua compagna Marina Donato, ne perse il controllo e fu coinvolto, con la soubrette Dora Moroni, in un gravissimo incidente, dal quale si salvò, subendo varie operazioni. Anche la sua collaboratrice subì pesanti conseguenze e dovette subire una lunga degenza e una rischiosa operazione alla gola per recuperare la possibilità di parlare. Nel 1982, dopo aver portato al successo "Fantastico 3" con Raffaella Carrà e Gigi Sabani, finale da lui presentata in diretta (una delle ultime edizioni col massimo ascolto raggiunto) opta per la tv commerciale. Reinventa su Canale 5, nato da un paio d'anni, la fascia di mezzogiorno, allora inesistente. Il programma è "Il Pranzo è servito", un controquiz, più che un quiz, sicuramente uno dei giochi più amati degli anni'80.







Lascia così definitivamente la Rai per passare a Mediaset, inaugurando gli studi di Roma.

Nel 1983 presenta un'altra sua creatura "Ciao Gente": è il pubblico ad essere protagonista del programma nel quale lancia Dario Ballantini.

Nel 1984 Corrado con Maurizio Costanzo presenta "Buona Domenica".

Subisce un'operazione alle corde vocali nel 1985. L'anno seguente, il 1986, anno storico della rivoluzione, il conduttore porta in TV un programma radiofonico, esperimento mai riuscito prima, e presenta "La Corrida" (considerato il suo cavallo di battaglia).

Per oltre dieci anni, iniziava in estate, per passare poi negli anni successivi (rinnovando con umiltà un eterno ritorno della sua gavetta) in primavera, fino all'inverno e all'autunno, quando in due edizioni 1996 e 1997 per la prima volta sorpasserà il programma di punta del sabato sera RAI abbinato alla Lotteria Italia. I sorpassi furono storici e indussero la RAI a correre ai ripari e i critici a studiare il fenomeno. Tanto fu il successo di questo programma che ancora oggi nella mente degli italiani vive ancora il ricordo del grande presentatore. Celebri i suoi duetti col maestro Roberto Pregadio, che con Corrado aveva iniziato ad accompagnare i concorrenti sin dalla prima edizione in radio nel 1968.








Corrado è sempre stato molto legato ai suoi due nipoti, Cristina e Lorenzo, con i quali aveva un bellissimo e grande rapporto. Nel 1993 un altro momento importante: Corrado presenta il Gran Premio Internazionale della TV, che per 7 anni consecutivi lo vede come autore e conduttore in coppia con altri volti della RAI. Ancora oggi rimane il presentatore del maggior numero di edizioni. Tra il 1991 e il 1996 scrive "Tira e Molla", gioco condotto da Paolo Bonolis che per due edizioni vince nella fascia preserale.Negli anni seguenti scrive "Il Gatto e la Volpe" per la coppia Paolo Bonolis - Luca Laurenti. Si congedò dal grande pubblico durante l'ultima puntata della sua Corrida nel dicembre del 1997. Rimane memorabile anche la sua frase prima di ogni lancio pubblicitario:” …e non finisce qui!”. Nel '98 torna alla recitazione girando una fiction televisiva per Mediaset in cui interpretava un investigatore privato. Sempre nel 1998 si ammala gravemente.

Corrado durante la sua lunga carriera ha vinto due Telegatti, nel 1987 e nel 1991.







Riservato e schivo, lontano dalla politica, coronò una carriera durata 55 anni, lavorando ininterrottamente e rimanendo sempre alle vette del successo. Ha subito affascinato il pubblico per la sua indiscrezione ed ironia garbata. Anche a detta dei colleghi ha sempre evitato le polemiche e le rivalità. Forse anche per questo ha suscitato simpatia, ammirazione e rispetto del pubblico e dell'ambiente artistico, finché la malattia non lo ha strappato all'affetto di tutti gli italiani. Nell’ultimo periodo della sua malattia Corrado preferì non farsi vedere dai suoi collaboratori e si chiuse insieme alla sua famiglia.

Morì l'8 giugno 1999, a Roma, in seguito a un tumore ai polmoni. La città di Roma gli ha dedicato nel 2004 una via nel quartiere Casale Nei.





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