sabato 28 aprile 2012

Cinecittà compie 75 anni



Era il 28 aprile 1937 quando Benito Mussolini inaugurò Cinecittà.
Individuata lungo la via Tuscolana, in piena campagna romana, un'area di circa 500.000 metri quadrati, fu decisa la realizzazione della nuova città del cinema. La zona, una volta latifondo proprietà dell'aristocrazia romana, era nota come Località Cecafumo, in quanto adibita allo smaltimento per combustione dei rifiuti della Capitale.
Negli ultimi due anni di guerra, gli stabilimenti di Cinecittà vennero prima occupati dai nazisti che li utilizzarono come luogo di concentramento di civili rastrellati nei dintorni di Roma, poi, dopo la liberazione della città, furono adibiti a ricovero degli sfollati.
Dopo la guerra l'attività di produzione riprese con una certa lentezza e solo nel 1947, tre anni dopo la liberazione di Roma, venne girato nei suoi studi il primo film del dopoguerra: Cuore di Duilio Coletti. Negli anni cinquanta avvenne l'esplosione di Cinecittà, con le produzioni americane: è del 1951 il Quo vadis? di Mervyn LeRoy, del 1959 il Ben Hur di William Wyler. 


Una famosa scena del film Ben Hur


Qui si crearono spazi all’aperto dove costruire monumentali scenografie – i fori e i circhi dell’antica Roma, città medievali sotto assedio, villaggi western. La fama e il successo di Cinecittà sono legati ai nomi di importanti registi e attori (sia italiani che stranieri) che vi hanno lavorato, ma in larga misura sono dovuti anche alla grande professionalità di scenografi, sceneggiatori, costumisti, creatori di effetti speciali, che rappresentano un altro aspetto significativo del "made in Italy".
Nascono a Cinecittà le opere più importanti dei maggiori registi italiani del dopoguerra, come Federico Fellini e Luchino Visconti. E qui, infine, vengono realizzati alcuni film dei maestri del neorealismo, come Vittorio De Sica e Roberto Rossellini.


Fellini durante le riprese


L'industria cinematografica ebbe in quegli anni una discreta rilevanza economica per la città (che era ancora abbastanza piccola, non superando di molto il milione di abitanti), generando un ampio indotto legato sia alle produzioni che alla commercializzazione dei film, fatto di comparse, artigiani, operai, tecnici, impiegati, "generici" - ma anche di impresari, imprenditori e produttori avventurosi, palazzinari golosi di mondanità, artisti a caccia di occasioni, tutto quello che si chiamò, per anni, il "generone" romano.
Nel 1978 l'Istituto Luce, che gestiva Cinecittà, viene ceduto al Comune di Roma e viene adibito a sede amministrativa della X Circoscrizione, oggi detta X Municipio.
La privatizzazione degli stabili, gestiti da Cinecittà Studios SpA, e l'apertura di un settore interamente dedicato alle lavorazioni in digitale hanno reso gli studi particolarmente competitivi: negli ultimi anni i teatri di Cinecittà hanno ospitato i set di alcune grosse produzioni americane come Gangs of New York di Martin Scorzese.  Nel complesso dal 2000 è presente la "casa", dove fin dalla prima edizione, vengono "rinchiusi" i concorrenti dell'edizione italiana del reality show Grande Fratello.

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