martedì 6 marzo 2012

La Sora Lella



Fabrizi Elena (detta anche Lella Fabrizi, meglio conosciuta come Sora Lella; Roma, 17 giugno 1915 – Roma, 9 agosto 1993), attrice e cuoca italiana. Ultima di sei fratelli (il maggiore dei quali era l'attore Aldo Fabrizi), prima di dedicarsi al cinema svolse l'attività di ristoratrice nella sua città natale, dove aprì una trattoria nella celebre piazza romana di Campo de' Fiori. Divenne poi famoso un altro ristorante da lei gestito assieme al marito e al figlio sull'Isola Tiberina, chiamato non a caso Sora Lella. 




La Sora Lella, com'era soprannominata, si dedicò poi al teatro ed al cinema, sulla scia del fratello Aldo: il suo esordio cinematografico arrivò piuttosto tardi, all'età di 43 anni, con il film I soliti ignoti (1958) di Mario Monicelli, accanto a colonne del cinema italiano quali Totò, Gassman e Mastroianni. In questo film interpreta una delle tre "mamme adottive" dell'orfano Mario (Renato Salvatori). Prese parte poi a diverse commedie all'italiana, in cui sfoggiava il suo carattere bonario e il marcato accento romano: si possono ricordare Audace colpo dei soliti ignoti (1959) di Nanni Loy, I tartassati (1959) di Steno e C'eravamo tanto amati (1974) di Ettore Scola. Elena Fabrizi raggiunse la popolarità all'inizio degli anni ottanta, grazie a Carlo Verdone, che le fece interpretare il ruolo di sua nonna in due dei suoi primi film, Bianco, rosso e Verdone (1981) e Acqua e sapone (1983). La Sora Lella incarnava alla perfezione il ruolo dell'anziana nonna saggia, premurosa e allo stesso tempo pronta a ribattere e a punzecchiare gli interlocutori, in primo luogo il "nipote" Verdone; la sua spontanea romanità le dava poi quel tocco in più che le permetteva di essere così irresistibile.



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