giovedì 29 marzo 2012

Il Gobbo del Quarticciolo




Giuseppe Albano, meglio noto come “il Gobbo del Quarticciolo” fu sicuramente, nei mesi dell'occupazione nazista a Roma, il partigiano piu’ ricercato da nazisti e fascisti .
Nato il 5.6.1927 a Gerace Superiore (Reggio Calabria), a soli sedici anni iniziò la sua lotta partigiana nelle giornate tra l’8 e il 10 settembre 1943 dove, prima a Porta S.Paolo e poi nella zona di Piazza Vittorio, insieme ad un gruppo di giovanissimi, quasi tutti di origine calabrese e tutti abitanti nelle borgate romane di Centocelle e Quarticciolo, impegnò pesantemente i tedeschi che invadevano la citta’ di Roma.
Giuseppe Albano era appunto “gobbo” e la sua malformazione fece sì che, pur non identificandolo per nome e cognome, i nazisti lo riconoscessero con sicurezza in ogni azione partigiana cui partecipava al punto che in certo periodo, intorno all’aprile del 1944, il Comando tedesco arrivò ad ordinare l’arresto di tutti i “gobbi” di Roma.
Va comunque detto che Giuseppe Albano fu senz’altro il capo riconosciuto dei giovani guerriglieri di Centocelle e Quarticciolo e se sicuramente il suo eroismo in azione e l’odio che gli portavano nazisti e fascisti ne fece in quei mesi un personaggio carismatico.
Formò una vera e propria banda "la Banda del Gobbo" appunto, dove Albano era l'elemento di spicco anche se non il leader.





Gruppo organizzato che insieme a qualche centinaio di militari antifascisti e a qualche decina di “volontari” civili, impegno’ appunto per tre giorni i tedeschi che invadevano Roma.
In una foto famosissima si vede il “gobbetto”, in pantaloncini corti e col gembiule di garzone di farmacia, mestiere che svolgeva, combattere riparato dietro un carro armato a Porta S.Paolo.


Il Gobbo da bambino (in basso a sinistra)
 dietro un carro armato a Porta San Paolo


Si rese protagonista di innumerevoli azioni di guerriglia contro le forze fascio-naziste. Gran parte dei membri della banda furono arrestati e poi uccisi dai tedeschi. Albano stesso fu arrestato, ma riuscì ad evadere con la complicità dei partigiani.
Il 16 Gennaio 1945 , mentre usciva dalla sede dell’Unione Proletaria in Via Fornovo, verra’ ucciso con un colpo di pistola alle spalle.
La versione ufficiale è che morì in un conflitto a fuoco con i carabinieri che lo ricercavano per la morte del militare inglese. Una successiva “controinchiesta” stabilì con certezza che Albano fu ucciso a tradimento da tale Giorgio Arcadipane, già spia dei tedeschi tra i detenuti di Regina Coeli, aggregatosi tra i provocatori dell’ Unione Proletaria.

6 commenti:

  1. Ciao,
    lavoro come photoeditor a "IL", il mensile di lifestyle del Sole 24 ORE. Vorrei sapere se e nel caso dove è possibile recuperare le foto che hai pubblicato in questo post. Qualsiasi informazione sarà preziosa. Nel caso scrivimi pure a ext [dot] raffaele [dot] vertaldi [at] ilsole24ore [dot] com
    Grazie
    RV

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    1. le trovi semplicemente su Internet...ti piace il mio blog? presentalo ad amici e conoscenti appassionati di roma...mi farebbe piacere....ciao e grazie

      Fabrizio

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  2. il gobbo a piazzale prenestino precisamente nel negozio ciclistico del sign. Balducci dove io da bambino lavoravo c'era giaciente in bella vista ben visibile su una mattonella del pavimento una pallottola sparata dal sopra detto il gobbo che se non hanno modificato il pavimento è ancora lì e precisamente subito dopo la ferrovia e prima di un bar preciso che già frequentavo il quarticciolo dove ci sono le grotte all' epoca ricovero (stalle) cavalli da tiro del sign. Tamburini del sign. biachi ecc. ecc. tutti abitanti dei lotti del quarticciolo.altre cose si protebbero raccontare ma per quanto io ricordii non era un delinquente.

    ERCOLINO

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  3. aggiungo che oltre alle grotte era un enorme fosso detto il COLLETTORE dove ora c'è portaportese, il mattatoglio e la strada che collega via prenestina a via collatina prima inesistente

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  4. Ciao mi chiamo Franco Crescentini e vivo a Las vegas USA, volevo dirti che moltissime volte ho sentito storie sul 'gobbo" da mia madre Lidia Giustini che lo conosceva molto bene Mamma lo chiana ancora Peppino, Lui veniva sempre a cena a casa di mio nonno Anfrea loro all'epoca residenti al Quarticciolo, Mamma mi racconta sempre della spalla destra di Peppino Remo Capitani e queste cose mi affascinano sapendo che mia Mamma e' stata parte di questa storia.
    ciao se mai vuoi sentire storie che nessuno sa' dimmelo sono sicuro che Mamma anche se avanzata con l'eta' le fara' piacere dividerle con Voi.
    ciao,
    Franco

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  5. grazie a Giannina e a Franco per i vostri commenti...
    Io vivo a Centocelle e la storia del Gobbo del Quarticciolo è conosciuta qui da tutti...se avete storie o aneddoti da raccontare su Roma in genere fatemelo sapere che le pubblico volentieri...ciao e buona lettura

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