domenica 18 dicembre 2011

La scomparsa di Emanuela Orlandi



Spari' un mercoledi' sera, il 22 giugno del 1983, dopo la lezione di flauto. Da allora su Emanuela Orlandi e' stato detto di tutto. Che e' morta in quei giorni per uno strano incidente, che e' stata portata in Medio Oriente, che non e' stata affatto rapita ma si e' allontanata volontariamente. E poi altri piccoli misteri contraddittori: un ragazzo, forse uno della scorta del Papa, che l'andava a prendere sotto casa, un'auto blu, un poliziotto che vede il rapimento, un rapporto del Sisde sparito. Certo e' che il giudice Adele Rando sta tentando da anni di ottenere una rogatoria internazionale per interrogare alti prelati perche' c'e' qualcosa che non quadra in questa lunga scomparsa. Quasi esattamente due anni prima del rapimento di Emanuela Orlandi, nel giugno dell'81, il Papa scampo' miracolosamente a un attentato. 




E' possibile che i due episodi siano in qualche modo legati fra loro? Sta cercando di stabilirlo da molto tempo un altro giudice romano, Rosario Priore. Ha interrogato a lungo Ercole Orlandi, il padre di Emanuela. Chi sostiene che attentato e scomparsa della ragazza siano frutto di uno stesso progetto e' da sempre Oral Celik, ex terrorista turco, legato ai "lupi grigi" che rivendicarono il tentativo di uccidere il Papa. Piu’ volte ha dichiarato che Emanuela e’ viva,  ha due figli, non uno, ed e’ nascosta in Sudamerica, sotto altissima protezione. Ma c'e' di piu'. Ci sono testimoni (un poliziotto e un vigile, di servizio quella sera in via della Dataria) convinti che l'uomo visto l'ultima volta con la giovane Orlandi fosse proprio lui, Celik. L'uomo che l'ha fatta salire sulla misteriosa auto blu. Non a forza, ma consenziente, da vecchi amici. Quaranta giorni prima di Emanuela, il 7 maggio, era scomparsa un'altra ragazza, una sua amica e coetanea, Mirella Gregori. 




E i magistrati che indagano sul grande giallo sono convinti naturalmente che le due scomparse siano legate. Ci sono le prove, del resto, di una correlazione. Il Papa nell'Angelus del 3 luglio fa appello ai rapitori per la liberazione delle due ragazze. E nel comunicato n.20 dell'84 i "lupi grigi" ammettono di avere in mano sia Emanuela che Mirella. Ma c'e' di piu'. La madre di Mirella, durante una visita del Papa in una parrocchia del Nomentano, il 15 dicembre del 1985, riconobbe in un uomo della scorta pontificia la persona che andava a prendere regolarmente la figlia a casa. E' uno di questi. Forse lo stesso, sulla quarantina, visto al bar con Emanuela poco prima della scomparsa. Era amico di tutte e due? Il mistero continua. Probabilmente per sempre.



1 commento:

  1. Ricordo il gruppo Facebook ufficiale della petizione per Emanuela Orlandi:
    http://www.facebook.com/groups/233131686753398/
    Aderire alla petizione è molto semplice, basta mandare una mail; qui c'è scritto come si fa:
    http://www.facebook.com/groups/233131686753398/doc/233134633419770/
    Già più di 50.000 persone hanno aderito.
    Ricordo inoltre che il 21 gennaio è previsto un mega-raduno davanti a Sant'Apollinare, alle ore 16, insieme a Pietro Orlandi. Tutti quelli che vogliono la verità su Emanuela sono invitati a partecipare.

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