mercoledì 16 novembre 2011

Renato Rascel



Renato Ranucci nasce il 27 aprile del 1912 a Torino, dove i genitori, Cesare Ranucci e Paola Massa, rispettivamente cantante di operetta e ballerina classica, si trovano in tournée. Trascorsi i primi giorni dietro le quinte del teatro, al ritorno a Roma nel rione Borgo, il padre, romano doc, che prova un profondo rammarico per aver visto nascere Renato extra moenia, ha il piacere di far celebrare il battesimo nella Basilica di San Pietro, quasi per investire il bimbo della dovuta romanità. Più volte Renato precisa in futuro, che non conta dove nasci ma dove cresci, a dimostrazione del profondo legame con la capitale. È allevato da una zia e dalla nonna, poiché i genitori sono continuamente fuori per lavoro, a Borgo appunto, assieme ad una sorella che muore a soli diciassette anni.
Comico tra i più popolari in Italia per una cinquantina d'anni, grazie a un sense of humour surreale, a una piccola statura che diventava essa stessa elemento di simpatia e autoironia e a delle più che discrete doti canore che sfoderò anche sul palco del Festival di Sanremo, dove nel 1960, vinse in coppia con Tony Dallara cantando Romantica. Il suo grande successo è però Arrivederci Roma, brano ancora tra i più noti e popolari per descrivere le bellezze della Città Eterna. 



Sul versante della canzone umoristica, indimenticabili alcune macchiette come Il corazziere (forse il suo capolavoro, quanto a invenzioni lessicali e nonsense), Napoleone e È arrivata la bufera.
Ma Rascel era anche un attore serissimo, come provano almeno due film degli anni '50, Il cappotto (regia di Alberto Lattuada) e Policarpo ufficiale di scrittura (regia di Mario Soldati), dove interpretava due umili malinconici personaggi con sensibilità e leggerezza.
I suoi maggiori successi sono a teatro, nella rivista musicale del duo Garinei e Giovannini, con spettacoli come Attanasio cavallo vanesio, Alvaro piuttosto corsaro e Un paio d'ali. Successi travolgenti di pubblico.
In televisione si dedica soprattutto a comparsate che ne rinnovano la popolarità ma senza lasciare troppo il segno.
 
Muore a Roma il 2 gennaio 1991.

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