sabato 5 novembre 2011

Trippa alla romana


 

Ingredienti:

800 gr. di trippa - 1 cipolla - 1 gambo di sedano - 1 carota - 400 gr. di pomodori pelati in scatola - 80 gr. di pecorino romano - Menta q.b. - Mentuccia q.b. - Peperoncino q.b. - ½ bicchiere di vino bianco secco - Olio extravergine d'oliva q.b. - Sale q.b.



Preparazione:

Lavate molto bene la trippa e tagliatela a listarelle piccole. Se lo ritenete opportuno, potete farla bollire in un po' d'acqua per una decina di minuti.
Nel frattempo, affettate cipolla, carota e sedano e preparate un soffritto. Scolate le trippe e incorporatele al soffritto, quando la cipolla avrà preso colore. A questo punto, versate il mezzo bicchiere di vino e lasciate cuocere per 5 minuti circa.
Quando il vino inizia ad asciugare, aggiungete i pomodori, tappate la pentola e fate cuocere per altri 40 minuti. Durante questo tempo, tritate la menta e la mentuccia e grattugiate il peperoncino. Quando mancano pochi minuti, incorporate questi ingredienti, insieme al sale, al pecorino e a un filo d'olio.


Definizione: 

La trippa è una frattaglia, più precisamente è costituita dalle diverse parti dello stomaco del bovino (e non, come molti credono, dall'intestino).
Costituisce un alimento tradizionale di molte regioni d'Italia. In particolare a Milano la busecca (come viene denominata in milanese), a Moncalieri  in provincia di Torino (tripa d' Moncalè), a Napoli e logicamente a Roma.
Il famoso detto romano "nun c'è trippa pe' gatti" è stato coniato verso i primi del '900 dal primo cittadino dell'epoca Ernesto Nathan, allorché si accingeva a eliminare dal bilancio delle spese di Roma una voce di spesa per il mantenimento di una colonia di felini randagi.

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