lunedì 7 novembre 2011

Alvaro Amici



Alvaro Amici nato a Roma il 21 febbraio del 1936, è stato un cantante della tradizione canora romana.
Nato da una famiglia di modesta condizione, visse nel periodo tragico della Seconda guerra mondiale.
Piccolissimo inizia a lavorare, svolgendo lavori come orefice, tornitore e pittore edile; ma la sua passione più grande è il canto.
Durante il servizio militare si esibisce in qualche festa per i suoi superiori: ottenendo così molti permessi di uscita per andare a fare le serenate alla sua fidanzata Cristina.
La sua voce viene notata nei ristoranti e nelle strade romane dove si esibisce con le serenate prendendo le canzoni dal repertorio dei cantanti di quel periodo: Claudio Villa, Tony Dallara, ed altri.
Nel 1961, viene chiamato per un provino dalla casa discografica di Napoli Vis Radio: esce il suo primo disco dal titolo “Stornelli maliziosi”.
Nel 1972 ottiene alcune piccole parti nei film tra cui ricordiamo “Roma” di Federico Fellini, Fratello sole, sorella luna di Franco Zeffirelli, nel 1982 “Il conte Tacchia” con Enrico Montesano.
Incide canzoni romane classiche ed altre scritte appositamente per lui, ottenendo un grande successo.
Nel 1975 incide per la casa discografica Saar, i 12 successi all’italiana di Claudio Villa.
Dal 1977 al 1979 entra a far parte della Fonit Cetra, per la quale incide “Roma de mi madre e Roma canta”.
Negli anni che vanno dal 1980 al 1982 si esibisce al teatro Margherita di Napoli, mentre a Roma porta in teatro “La Passatella” e “Favola Romana“, recite drammatiche in dialetto romanesco.
Nel 1983 incide un 45 giri dedicato alla Roma dello scudetto.
Tra il 1989 e il 1990 collabora con l’autore Lanfranco Giansanti, ed uscirà il Long playing “Sospiri de Roma“.
Pupetta mia” dell’anno 2000, sarà la sua ultima incisione.
Alvaro Amici muore il giorno 25 febbraio del 2003, il caso ha voluto che fosse proprio il giorno successivo alla morte di uno tra i più grandi attori romani: Alberto Sordi.
Al pincetto della Garbatella il giorno 12 settembre dell’anno 2008, in occasione della manifestazione “Aspettando la Notte bianca”, viene consegnato al figlio Corrado, in memoria del padre, l’Oscar Garbatella DOC.
Nella Notte bianca del 9 settembre 2007, in prossimità della fontana Carlotta, era stata apposta una targa in marmo per ricordare il “Menestrello della Garbatella“.

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