venerdì 14 ottobre 2011

ATAC , il trasporto pubblico a Roma


Il primo servizio di trasporto collettivo urbano a Roma fu un omnibus a cavalli che andava da piazza Montanara alla Basilica di San Paolo, inaugurato a metà del 1845. Con l'unità d'Italia, crescendo la domanda di trasporto pubblico, altre imprese, del tutto private, cominciarono a gestire diversi percorsi. La prima convenzione tra il Comune di Roma e una "Società romana degli omnibus" (SRTO) per l'esercizio di una rete strutturata di trasporti - sempre su omnibus a cavalli - fu firmata nel 1876.
Negli stessi anni cominciarono a svilupparsi le tranvie: la prima concessione a Roma fu quella per il percorso da Piazza del Popolo a Ponte Milvio lungo la via Flaminia, nel 1877, ancora a trazione animale. Le linee erano svariate, tra cui quella che dal 1º novembre 1879 collegava il cimitero del Verano con la Stazione Termini. Da Porta San Lorenzo questa linea trovava una coincidenza con la prima tranvia a vapore Roma-Tivoli. La prima linea a trazione elettrica fu attivata nel 1895, sul percorso piazza San Silvestro - via Capo le case - Stazione Termini.
Nel 1900 il sistema di trasporto pubblico gestito dalla SRTO - in regime di monopolio - era costituito da 10 linee omnibus, 4 tranvie a trazione animale e 11 a trazione elettrica.






Fondata nel 1909 come AATM (Azienda Autonoma Tramviaria Municipale) su iniziativa di Ernesto Nathan, l'azienda cambia quasi subito nome in ATM (Azienda Tramvie Municipali) ed inaugura il servizio commerciale il 21 marzo 1911 con la linea III Piazza Colonna-Santa Croce in Gerusalemme (le linee ATM sono numerate con numeri romani per distinguerle dalle linee SRTO, che allora gestiva la maggior parte della rete tramviaria urbana).
Nel 1919 l'ATM inizia ad assorbire gradualmente le linee ed il materiale rotabile della SRTO.
Nel 1926 viene istituito il Governatorato di Roma che sostituisce il Comune e conseguentemente l'ATM cambia denominazione in ATG; due anni dopo, con l'istituzione delle prime linee di autobus, l'ATG diventa ATAG (Azienda Tramvie e Autobus del Governatorato).
Il 21 dicembre 1929 cessa di esistere la SRTO, che ormai gestiva una sola linea, e tutto il suo materiale rotabile passa all'ATAG, che pochi giorni dopo, il 1º gennaio 1930 attua una radicale riforma della rete, sopprimendo tutte le linee tramviarie all'interno del centro storico e sostituendole con autobus. Dopo la riforma il servizio risulta strutturato su una serie di linee radiali che si dipartono da una circolare interna e sono collegate tra loro da una circolare esterna più periferica. Dai capilinea esterni delle linee tranviarie radiali, si dipartono ulteriori linee periferiche esercitate con autobus. Questa struttura ha caratterizzato la rete romana per i decenni a venire.
 L'8 gennaio 1937 entrano in servizio le prime due linee filoviarie, 137 e 138, nel quartiere Flaminio.
Il 9 agosto 1944, con la fine della dittatura e il ritorno della città allo status di Comune, l'ATAG diventa ATAC ed inizia ad affrontare il difficile compito della ricostruzione della rete e del parco rotabile. Per i primi due anni del dopoguerra un servizio minimo viene assicurato da “camionette” e solo dal febbraio 1947 l'ATAC ripristina le prime 6 linee, mentre il ritorno alla rete prebellica si raggiunge solo nel 1948.



Negli anni cinquanta si assiste all'espansione della rete autofiloviaria a danno di quella tramviaria, che subisce un duro colpo nel 1960, quando, per le sistemazioni viarie in vista delle Olimpiadi vengono soppresse numerose linee tramviarie, tra cui la circolare interna (CD e CS) e la circolare esterna sinistra (ES) che viene effettuata con autobus.
Nel luglio 1972 viene soppressa l'ultima linea filoviaria (47) e viene ulteriormente ridotta la rete tramviaria, quindi la rete ATAC assume il carattere di una rete quasi esclusivamente di linee autobus, che le è tuttora propria.








 Nel 2000 subisce un'ulteriore trasformazione: ATAC ha mantenuto solo la proprietà dei mezzi, degli impianti tramviari e filoviari e dei depositi, mentre ha ceduto il compito di gestire l'esercizio commerciale a delle società concessionarie esterne. La gran parte delle linee di Roma è stata rilevata dalla Trambus, costola dell'ATAC, mentre alcune aziende terze si sono assicurate la concessione di alcune linee, per lo più periferiche o ultraperiferiche.
Nel 2006 ha abbandonato la storica sede di via Volturno ed è divenuta l'Agenzia per la Mobilità del Comune di Roma, inglobando la STA, che aveva in gestione la sosta tariffata, le cosiddette "strisce blu". Ora quindi l'ATAC si occupa di mobilità sia pubblica che privata, della gestione della sosta, dei semafori, delle corsie preferenziali e delle tramvie.




Dal 1º gennaio 2010 ATAC ingloba Trambus e Met.Ro. che pertanto spariscono come società ed escono da ATAC l'Agenzia Roma servizi della Mobilità e Roma Patrimonio. ATAC pertanto dal 2010 ritorna a gestire direttamente il trasporto pubblico precedentemente gestito da Trambus e Met.Ro. mentre l'agenzia Roma Mobilità gestisce la pianificazione, la progettazione, i servizi della mobilità sostenibile (car sharing, bike sharing, mobility manager...), lo sportello al pubblico, il contact center e l'informazione ai cittadini tramite Romaradio, la pagina Trasporti e Mobilità, il proprio sito internet. Tevere TPL è diventata Roma TPL, rimasta concessionaria delle linee periferiche e notturne. ATAC detiene il 100% di Roma Agenzia per la mobilità.

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