venerdì 21 ottobre 2011

Grande Raccordo Anulare



Il Grande Raccordo Anulare o GRA, classificato ufficialmente come A90, è l'autostrada tangenziale, senza pedaggio, che circonda anularmente Roma. È caratterizzata dal tracciato circolare chiuso e senza discontinuità, con un diametro medio di circa 21 km, e lungo 68,223 km. È gestita direttamente dall'ANAS e percorsa giornalmente da circa 160 000  veicoli (58 milioni l'anno), risultando tra le autostrade italiane con il più alto volume di traffico.
Contrariamente alla maggior parte delle autostrade tangenziali italiane, dove gli alti volumi di traffico hanno richiesto l'adozione di limiti di velocità particolari (110 o anche 90 km/h), sul GRA sono applicati i limiti standard previsti dal vigente Codice della strada, ovvero (salvo eccezioni o diverse indicazioni):
  • 130 km/h nelle carreggiate principali, con l'ulteriore indicazione, in alcuni tratti, di velocità minima consentita di 90 e 60 km/h rispettivamente nella corsia di marcia centrale e di destra
  • 70 km/h (60 in alcuni tratti) sulle complanari ad almeno 2 corsie per senso di marcia
  • 50 km/h nei tratti di complanare a 1 corsia
  • 40 km/h sulle rampe degli svincoli
L'inizio del GRA è posto convenzionalmente all'intersezione con la via Aurelia, cui corrisponde l'uscita 1. Le progressive chilometriche si susseguono da qui in senso orario (la corsia interna). Sono presenti 42 svincoli (in media uno ogni circa 1,66 km), di cui 33 numerati a fine anni novanta. È comunque tuttora prevalente l'abitudine, specie fra i romani, di riferirsi alle uscite con il nome della strada incrociata.
Altra caratteristica significativa, assente nelle autostrade a pedaggio, è la presenza di alcuni svincoli di inversione di marcia.
È noto come il nome dell'autostrada sia in realtà un eponimo ufficioso dell'ingegner Eugenio Gra, il principale ideatore e sostenitore dell'opera, nonché direttore generale dell'ANAS all'epoca della realizzazione. L'apporto di Gra fu di tale rilevanza da divenire consuetudine che tutti coloro coinvolti nel progetto si riferissero alla strada, nelle fasi di progettazione e costruzione, con il nomignolo «Il Gra». Per mantenere tale nomenclatura fu quindi studiato ad arte l'acronimo Grande Raccordo Anulare.
Il GRA è conosciuto con diversi altri appellativi, fra cui:
  • A90: è il numero ufficiale tra le autostrade italiane. Tuttavia questa denominazione, assegnata nel 1999, è sconosciuta ai più e non è utilizzata nella segnaletica stradale, neanche sui tratti ampliati di recente apertura.
  • Circonvallazione Settentrionale, Circonvallazione Orientale, Circonvallazione Meridionale e Circonvallazione Occidentale: .
  • «Il Raccordo»: così è comunemente chiamato dagli abitanti di Roma.

Le denominazioni estese o abbreviate in uso sulla segnaletica stradale non seguono una particolare convenzione, comparendo alternativamente nelle seguenti forme: A GRA, A G.R.A., G.R.A. o GRA, Grande Raccordo Anulare, autostrada del Grande Raccordo Anulare o semplicemente Raccordo Anulare.
Il GRA è un'arteria di importanza critica per la viabilità cittadina; il traffico si mantiene molto sostenuto durante la maggior parte della giornata; i rallentamenti e gli ingorghi sono molto frequenti. Le cause sono molteplici: il gran numero di veicoli, con punte di 160.000 attraversamenti giornalieri; l'insufficiente capacità di afflusso e deflusso di alcuni svincoli molto utilizzati, ad esempio quelli di Via Pontina, di Via Tiburtina e per l'A91 Roma-Fiumicino; la presenza di entrate (e delle relative corsie di accelerazione per l'immissione) a brevissima distanza dalle uscite: in questo modo, gli automobilisti che devono lasciare il GRA sono costretti a condividere le stesse corsie (quelle più a destra) con gli automobilisti che vi si immettono, con importanti ripercussioni sulla scorrevolezza del traffico.
Il tratto più critico è quello del quadrante sud ed est, tra le uscite A91-Fiumicino e Tiburtina, corrispondente alla zona a più alta densità abitativa e di svincoli della città. Secondo una statistica del 2007 il GRA è al quinto posto delle autostrade con il più elevato rapporto tra tasso di incidenti stradali e numero di chilometri con 18 morti e oltre 1000 feriti ogni anno.
Uno studio compiuto dall'ACI ha evidenziato come, nel 2009, il tratto del GRA tra il km 20 e il km 65 risulti al primo posto tra le autostrade e tangenziali italiane per tasso di incidenti.
I costi di manutenzione e gestione del GRA ammontano a circa 11 milioni di Euro l'anno.


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