lunedì 24 ottobre 2011

Ciceruacchio



Angelo Brunetti, romano di Campo Marzio, figlio di un artigiano maniscalco, mentre commerciava in bestiame per poi gestire un'osteria nel cuore della Roma papalina, fu anche un combattente per la Repubblica Romana del 1849 nella veste di membro della mazziniana Giivane Italia (nella quale confluì dopo essere stato Carbonaro). Nel 1847, con l'ascesa al trono di Pietro di Papa Pio IX, che come noto si contraddistinse per riforme di stampo liberale, Angelo Brunetti - nel frattempo soprannominato "Ciceruacchio" per la sua robusta costituzione, che lo faceva apparire "grassottello" - si schierò dalla parte del Papa stesso, fino al punto da ringraziare personalmente il Pontefice per la concessa libertà a molti detenuti politici. Durante quella cerimonia, l'oste Ciceruacchio regalò vino a molte persone presenti, contribuendo a generare un clima di festa attorno al corteo papale. Questo atteggiamento di Ciceruacchio mutò qualche mese dopo, quando la Curia assunse posizioni più reazionarie ed illiberali, portando il Papa a decisioni impopolari e contrastanti con quelle precedentemente assunse nel governo temporale della città eterna. E' in questo periodo che Ciceruacchio diventa fermamente antilcericale, contribuendo in prima persona alla nascita della Repubblica Romana e - soprattutto - alla sua difesa essendo molto attivo nel contrabbando di quelle armi che servivano agli insorti per difendersi dagli zuavi pontifici e dall'esercito francese, accorso in aiuto di Pio IX fuggito da San Pietro vestito come un semplice prete. Il 2 luglio 1849, quando ormai la resistenza romana iniziava ad essere soverchiata dalle truppe di Francia, Ciceruacchio parte assieme al figlio verso Venezia, al seguito di Garibaldi per dare ausilio alla difesa che la neonata ma già stanca Repubblica aveva da realizzare contro l'Austria. Il drappello con Ciceruacchio fu fermato dalla milizia austriaca dopo Cesenatico, nei pressi del delta del Po, e tradotto in carcere. Angelo Brunetti viene poi fucilato dall'esercito austriaco il 10 agosto del 1849, assieme a Lorenzo, suo figlio tredicenne. 



Nel 150º anniversario dell'Unità d'Italia, il monumento a Ciceruacchio, già spostato nel 1960 in occasione della creazione del sottovia di Passeggiata di Ripetta, è stato trasferito al Gianicolo ed inaugurato il 16 marzo 2011. La nuova collocazione, poco prima dell’uscita verso San Pancrazio, accanto al viale intitolato al figlio Lorenzo, intende restituire al monumento a Ciceruacchio, prima sistemato ai margini di un’arteria di rapido scorrimento, il giusto decoro, trasferendolo nel luogo simbolo del Risorgimento romano e sottraendolo ad una situazione di grave degrado ambientale e atmosferico.
 

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