lunedì 25 luglio 2011

Rione XXII - Prati


Lo stemma raffigura Castel Sant'Angelo in argento su sfondo azzurro. Superficie: mq 1.274.300.
La zona fin dai tempi antichi era piena di vigneti e canneti nominata dapprima Horti Domitii di proprietà dell'imperatore Domiziano, poi Prata Neronis (giardini di Nerone). Questi usò questa zona come ritrovo per alloggi momentanei per tutti gli sfollati in seguito al famoso incendio da lui stesso causato.
Col tempo il nome di Nerone sparì e rimase solo quello di prati con il quale viene oggi chiamato il rione.
Per secoli la zona era tra le più insalubri della città, conobbe numerose innondazioni che portavano la malaria.
Numerose vi erano le fornaci, posti dove con estrema fatica si realizzavano i mattoni da costruzione, prima per gli imperatori, poi per i Papi ed infine per lo Stato Italiano.
Castel Sant'Angelo è il monumento più importante del rione e di tutta Roma, divenuto fortezza nel medioevo costruito sopra il mausoleo di Adriano.




Il castello ha preso il suo nome attuale nel '500. Quell’anno Roma era afflitta da una grave pestilenza, per allontanare la quale venne organizzata una solenne processione penitenziale cui partecipò lo stesso papa Gregorio I. Quando la processione giunse in prossimità della Mole dAdriana, il papa ebbe la visione dell' Arcangelo Michele che rinfoderava la sua spada.  La visione venne interpretata come un segno celeste preannunciante l’imminente fine dell’epidemia, cosa che effettivamente avvenne. Da allora i romani cominciarono a chiamare la Mole Adriana in Castel S. Angelo.
Il rione come lo vediamo oggi fu progettato a partire dal 1880 con la venuta a Roma dei piemontesi dopo l'Unità d'Italia, un centro abitativo modello concepito a bella posta ai confini con il Vaticano. Le abitazioni avevano tutte le comodità dell'epoca, compresi gli allacci all'energia elettrica, di cui il rione fu il primo a goderne a Roma. Da nessuna strada di Prati è possibile vedere la cupola di San Pietro, particolare curioso voluto dagli stessi piemontesi in fase di progetto.
Di particolare interesse c'è il Palazzo di Giustizia (detto dai romani Palazzaccio) dove risiede la Corte Suprema di Cassazione, a ridosso del quale si sono moltiplicati diversi palazzi delegati alla giustizia con numerosi studi legali.

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