mercoledì 20 luglio 2011

Rione XVII - Castro Pretorio


Sullo stemma il Labaro, l'insegna dei pretoriani in oro su sfondo rosso pompeiano. Superficie: mq 1.037.400.
Il nome ricorda i Castra Pretoria, le caserme dei Pretoriani, le guardie addette all'imperatore. L'area doveva essre molto estesa dalla quale partivano molte strade. Fino alla fine della seconda guerra mondiale questa zona veniva chiamata Macao, nome dato nel '600 dai Gesuiti che di ritornno da una missione in oriente presero ospitalità in questo angolo di Roma.
 Il rione conserva numerose memorie antiche, come le Terme di Diocleziano, le più grandi di Roma, il Museo Nazionale Romano, la Basilica S.Maria degli Angeli e alcune tracce delle Mura Serviane (VI sec. a.C.). Di più recente costruzione ammiriamo la piazza della Repubblica (già piazza Esedra) al centro della quale è posta la fontana delle Naiadi, progettata dall'architetto Rutelli, nonno dell'ex sindaco di Roma.


Nel corso dell'ultimo secolo l'area ha visto diversi mutamenti urbanistici, dovuti soprattutto allo sfuttamento speculativo vista la vicinanza con la Stazione Termini. Numerose infatti sorsero le locande, trattorie, alberghi, negozi di ogni tipo per l'afflusso dei turisti.

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