giovedì 23 giugno 2011

Rione XVI - Ludovisi


Lo stemma ha tre bande d'oro ed un dragone, anch'esso d'oro, emblema del casato Boncompagni Ludovisi, il tutto su sfondo rosso. Superficie: mq 325.150.
Prende il nome dalla villa Ludovisi, considerata la più bella di Roma, in cui, dopo l'unità d'Italia, fu compiuto uno dei più indegni scempi urbanistici con la sua distruzione e lottizzazione. Restano a ricordo solo le foto del parco e il Casino dell'Aurora con il capolavoro del Garcino.



La villa vantava una prestiosa raccolta di statue e marmi antichi, fortunatamente gran parte salvati dallo Stato e da illuminanti mecenati.
Dopo lo scempio, il principe Boncompagni si fece costriure dall'architetto Gaetano Koch, un elegante palazzo, nominato in seguito Margherita, per via del lungo soggiorno della vedova di Re Umberto I, e che oggi ha sede l'ambasciata degli Stati Uniti d'America.
Certamente senza lo smenbramento della villa non ci sarebbe stata Via Veneto. Disegnata alla fine dell' 800, deve la sua fama soprattutto per essere stata al centro della vita mondana degli anni cinquanta e sessanta del '900, grazie alla presenza di numerosi caffè ed alberghi frequentati da celebrità o aspiranti tali. La sua fama venne sancita definitivamente attraverso il film di Federico Fellini La Dolce Vita del 1960.



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