giovedì 26 maggio 2011

Rione XIII - Trastevere



Il suo stemma prevede una testa di leone d'oro su sfondo rosso. Superficie: mq 1.800.831.
Il nome deriva dal latino trans Tiberim (al di là del Tevere), questo perché la città ebbe origine e principale sviluppo invece nella opposta sponda. Questa zona in tempi antichi era pressochè disabitata, Roma non aveva interesse ad estendersi urbanisticamente su quel lato. Infatti Trastevere era collegato al resto della città solo da un debole ponte di legno, il Sublicio. In seguito cominciò ad essere abitata da commercianti stranieri, trafficanti e modesti artigiani. Dal cinquecento in poi trovò l'assetto urbanistico che oggi conosciamo con strade strette, tortuose e irregolari e innumerevoli viottoli.




La popolazione abitava principalmente la parte nord, mentre nella sud vi erano ospizi e conventi. Le strade non ebbero alcun tipo di lastricazione fino alla fine del '400 grazie all'intervento di Papa Sisto V, che fece pavimentare alcune strade prima con mattoni di laterizi messi a spina di pesce, poi con i tradizionali sampietrini.
Grazie al parziale isolamento e all'ambiente multiculturale fin dal tempo dell'antica Roma, gli abitanti di Trastevere, chiamati trasteverini, venivano a formare quasi una popolazione a sé stante: popolani di nota tenacia, fierezza e genuinità. Inoltre, le donne erano considerate molto belle, con occhi e capelli molto scuri e dai bei lineamenti. Tra la fine dell' 800 e gli inizi del 900 ebbe discreta fama nel rione e nella città la figura di Romeo Ottaviani detto er Tinèa, bullo, er più de Trastevere, morto accoltellato in via del Moro.
Oggi Trastevere mantiene ancora il suo carattere grazie alle strade tortuose su cui si affacciano case popolari medioevali.
È uno dei rioni più vivi, caratteristici e autosufficienti della città. Offre ristoranti tipici romani (molto famosi La Parolaccia per via degli insulti reciproci, Il Rugantino, da Gigetto e Meo Patacca) e pizzerie, una su tutte Panattoni conosciuta con il nome di "Obitorio" per via dei suoi caratteristici tavoli di marmo che ricordano appunto quelli delle sale mortuari. Le sere di primavera estate si ritrovano a Trastevere turisti da ogni parte del mondo, si mangia, si beve e si canta, specie nella seconda metà di luglio durante la tradizionale Festa de' Noantri.

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