lunedì 25 aprile 2011

I sette colli





CAPITOLINO. E' il colle sacro di Roma ed anche il più piccolo e meno elevato, 46 metri. Non è stato possibile stabilire l'origine del nome. Chi lo fa derivare da Caput Toli (capo di uomo) dal ritrovamento sul colle di un teschio antichissimo. Altri da Capitolium Minus, piccolo Campidoglio. La versione più attendibile è quella di Caput Tolium, ossia capo di tutte le strade che proprio in quel punto si incrociavano e si dirigevano alle regioni circostanti. Il colle era formato da due cime, quella del Tempio di Giove Massimo Capitolino e quella dell'Arce dove oggi si trova la Basilica dell'Ara Coeli.




PALATINO. E' il colle culla della città, dove è sorta la Roma quadrata. Alto 51 metri, aveva tre cime: il Palatio vero e proprio, su cui si trovano i resti delle cosidette capanne romelee risalenti all'VIII sec. a.C. e dove in seguito vi si stabilirono gli Imperatori, il Germalus e la Velia (abbattuta dal fascismo per la costruzione dell'odierna Via Dei Fori Imperiali). Il nome Palatino deriva invece da Pales, dea che qui veniva adorata e festeggiata.



AVENTINO. E' il colle più a sud-ovest della città e con i suoi 45 metri anche il meno elevato. Il suo nome deriva da Adventus che vuol dire arrivo. Luogo sacro ai Romani per la presenza del Tempio di Diana. Qui nel V sec. a.C. si ritirò la plebe romana per protestare contro i sopprusi dei patrizi e in seguito a ciò nacque il detto politico "ritirarsi all'Aventino".



ESQUILINO. Fu l'ultimo dei sette colli ad essere incluso nella prima Roma. Con i suoi 65 metri è tra i più alti. Il nome deriva da exquilinus che significa fuori dall'abitato (contrario di inquilinus cioè colui che dentro l'abitato). Il colle era composto da tre cime: il Cispio, il Fagutale e l'Oppio.




QUIRINALE. Più che un colle era un alto costone Il nome deriva da Cures, città sabina. Con i suoi 60 metri di altezza fu da sempre considerato uno dei luogi più salubri della città, tanto che vi costruirono numerose ville prima i romani e poi i Pontefici.



VIMINALE. Alto 58 metri è tra i più piccoli colli romani. Il nome deriva dai cespugli di vimini che lo ricoprivano. Era, per la maggior parte della sua estenzione, unito al Quirinale. La vallata che invece li divideva si può ancora oggi scorgere misurando il livello attuale della Basilica di S.Vitale in via Nazionale.



CELIO. Più che un colle, si può considerare una dorsale che si stacca dall'Esquilino per circa 500 metri. E' alto 47 metri e l'origine del suo nome attuale sembra provenisse dal re etrusco Celio Vibenna, mentre in tempi ancora più antichi veniva chiamato Querquetulanus, per via dei numerosi boschi di querce che l'ornavano.

Nessun commento:

Posta un commento

VECCHIA ROMA cantata dai "coreAcore"