giovedì 28 aprile 2011

II Capitolo. I Rioni di Roma

La parola Rione deriva dal latino Regio/Regionis, che distingueva una delle 14 parti in cui Augusto aveva suddivisa Roma. Secoli dopo Papa Benedetto XIV Lambertini (1740-1758) per dare un assetto più preciso alla città capitale della Cristianità, distinse ugualmente Roma in 14 rioni distinguendoli con stemma e nome che ancora oggi fanno bella mostra di sè incisi in preziose lapidi marmoree. Nonostante ciò la toponomastica di Roma non era molto chiara, con nomi di vie e piazze che erano in certi casi doppi e in altri sconci e volgari. Nel 1807 Papa Pio VII sistemò la cosa e fece scrivere nomi e numeri civici "rivisionati" in lastre marmoree che ancor oggi informano il viandante non solo sul nome ma anche sul rione ( con una lettrera R in alto seguita dal numero che lo identifica) o sul quartiere ( con la lettera Q seguita dal numero). Dal 1921 furono creati altri rioni che portarono il totale a 22.



Rione I - Monti

Lo stemma del rione reca in campo argento tre gruppi di monti con tre cime, tutti di colore verde. Superficie: mq. 1.650.761. Trae origine dalle sei cime che compongono quattro dei famosi colli antichi: Esquilino, Quirinale, Viminale e Celio. La sua superficie comprende una zona che da sola racconta la storia della città: I Fori Imperiali, Il Laterano e Santa Maria Maggiore. In antichità nel rione vi erano ben sette impianti termali tra i quali le terme di Tito. Vi si trovano numerose torri di avvistamento militari, le più famose quella dei Grillo e delle Milizie. Storico l'antagonismo con il rivale rione Trastevere testimoniato dalle celebri "sassaiole" tra i bulli dei due rioni che la sera, davanti ad un bicchiere di vino si vantavano delle ferite inferte agli avversari e tutto finiva a gran risate.




Rione II - Trevi

Lo stemma ha tre spade nude bianche in campo rosso. Superfice mq. 550.000. Prende il nome dal trivio di strade che ancora oggi confluiscono nella piccola piazza dei Crociferi. E' tra i rioni più ricchi di memorie artistiche: basti pensare ai palazzi del Quirinale, Barberini, Colonna, Odescalchi, Rospigliosi. Vi sono due delle più belle e suggestive fontane conosciute in tutto il mondo. Quella famosa del Tritone in piazza Barberini e la celeberrima omonima del rione: Fontana di Trevi.


Questa, a distanza di secoli, è tuttora alimentata dall'Acquedotto dell'Acqua Vergine ancora in perfette condizioni risalente al 19 a.C. per opera di Agrippa.



Rione III - Colonna

Lo stemma raffigura una colonna in argento su sfondo rosso. La superfice è di mq. 268.874.
Il nome deriva dalla Colonna Antonina che però appartenne a Marco Aurelio. E' uno dei rioni più piccoli, ma gli va riconosciuto il ruolo di cuore pulsante politico dell'Italia dal momento che vi si trovano due dei maggiori centri del potere: Palazzo Montecitorio sede del Parlamento e Palazzo Chigi sede del Presidente del Consiglio dei Ministri oltre a diverse sedi di importanti Banche Italiane. Nel suo piccolo perimetro vi sono racchiusi diversi tesori antichi, basti pensare al Pantheon (in comproprietà con altri rioni), il Tempio di Adriano, le chiese di S.Ignazio e S.Lorenzo in Lucina, la galleria Colonna Colonna che dal 2003 è stata ribattezzata Galleria Alberto Sordi in onore del grande e compianto attore romano scomparso proprio in quell'anno. Nella piazza omonima antistante la galleria nel 1880 furono accesi, per la prima volta a Roma, i lampioni stradali pubblici ad energia elettrica.



Rione IV - Campo Marzio

Sullo stemma una mezza luna d'argento su sfondo azzurro. Superfie: mq. 881.700.
Il nome deriva dal fatto che, fin dall'antichità, la zona era riservata alle esercitazioni militari e quindi dedicata a Marte, Dio della guerra. Da qui aveva inizio la via Flaminia. Le prime costruzioni risalgono al III sec. a.C. che ancora oggi ne vediamo i resti in largo Argentina. Fu Pompeo Magno a dare una prima bonifica alla zona, costruendovi il Teatro e la Curia; seguì poi Giulio Cesare che qui fece costruire il primo luogo coperto dove i Romani potessero votare; Marco Vipsanio Agrippa, genero di Augusto, nel 27 a.C. diede qui inizio alla costruzione di uno dei monumenti di Roma più conosciuti al mondo: il Pantheon.
Forse non tutti sanno che la piazza della Rotonda detta dai romani Rotonna è il punto a Roma di altitudine più basso: 13 msm.



Infine, lo stesso Augusto, fece qui costruire l'Ara Pacis e il proprio sepolcro.
Oggi Campo Marzio è il rione con i negozi più eleganti della Capitale.




Rione V - Ponte

Nello stemma: ponte Sant'Angelo in campo azzurro. Superficie: mq. 318.897.
Prende il nome dal ponte Sant'Angelo anche se lo stesso appartiene al rione Borgo. E' il rione che meglio racchiude le maggiori memorie medioevali e rinascimentali. In un certo periodo storico è stato uno dei rioni più frequentato, sia perché, con la messa fuori uso degli acquedotti, i Romani furono costretti a scendere dai colli e stabilirsi in pianura possibilmente vicino al Tevere come unica fonte idrica, sia perché il rione vantava la vicinanza a San Pietro che era d'importanza vitale. Qui infatti passavano i pellegrini e il clero, quindi era naturale che il luogo fosse frequentato da banchieri, mercanti e nobili. Ancora oggi il rione conserva nei nomi delle strade il ricordo dei suoi abitanti e delle loro attività: via del Pellegrino, via dei Coronari, via dei Banchi Vecchi ecc. Nel medioevo qui vi si stabilirono con la loro roccaforte una delle famiglie più antiche e potenti della nobiltà romana: gli Orsini.



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